Ciao ragazzi! Questa canzone mi riporta indietro nel tempo, al primo (al mio primo) campo scuola.
Per alcuni di voi fu il secondo o il terzo... alcuni di voi invece non "c'eravate" ancora.
Di campo scuola, di week end, di semplici ritiri di un solo giorno ce ne sono stati molti molti altri ma per me questo campo fu davvero il più bello.
Io, Dora, Sante, Baffone, e Maria diventammo capo gruppi!
Ricordo tutto di quel campo,
dalla partita dell'Italia contro il Brasile (il mitico mondiale),
ai gavettoni che fecero arrabbiare Giosuè (hihih),
alle partite di pallavolo e calcetto...
Ma anche i momenti più seri, come la condivisione dei propri pensieri,
dell'oggetto che ci rappresentasse,
i momenti di preghiera, il gelato delle 3 di notte...
Che bello eh!? Chi vorrebbe tornare indietro nel tempo?
Settimane fa riguardai il dvd che ci fece Rosario e che ha tra le canzoni di sottofondo proprio questa.
Eravamo piccolissimi!!!
Quel dvd racconta GIOIA FELICITA' SPENSIERATEZZA AMICIZIA VERA... :)
e niente, prima ascoltavo per caso questa canzone e l'ho voluta condividerla con voi che da poco o da tanto fate parte della mia vita!
Approfittando del fatto che mi scocci di studiare e di fare qualsiasi altra cosa... mi metto un po' a scrivere qui!
Da quando la scuola è finita con Pasqualino non facciamo più i compiti ma... giochiamo insieme, andiamo a farci le passeggiate in modo che si divertita un po' dopo un anno di scuola, anzi... dopo il primo anno di scuola.
Stamattina siamo andati al parco. Io, lui, il piccolo Nello e la mamma.
Ci siamo divertiti un mondo a correre, a fare ginnastica, sulle giostre...
Pasquale è un bambino molto vivace e se qualcuno gli ispira fiducia subito si vede. Subito gli vuole bene.
Ha tanta voglia di amare qualsiasi persona sia pronta a offrirgli anche solo un sorriso.
Nel parco c'era un ragazzo che con la bici girava, girava...
A Pasquale subito è piaciuto e gli correva dietro.
Ma quant'energia ha poi!!!!
Quel ragazzo si è sentito "inseguito" da Pasqualino e ogni volta gli sorrideva Pasqualino era contento.
Poi... ci siamo arrampicati anche su un albero .
Poi sotto la fontana ci siamo fatti un bel bagno con l'acqua ghiacciata e.... Pasqualino aveva taaaanta sete.
Quando siamo tornati a casa io e la mamma gli abbiamo fatto la doccia, messo un pantoloncino e una maglietta fresca fresca.
Quei due bambini piccoli, che giocavano sul pavimento con le macchinine, puliti e freschi dopo una meravigliosa mattinata mi han fatto venire in mente quando dopo giornate intere al bosco di Capodimonte io e Mimma ci mettavamo a giocare con le bambole.
Ho un po' di nostalgia ora di quei momenti.
Che bei ricordi!
Facevamo grandi pic nic all'insegna della nutella... e babbo ci faceva fare le capriole, facevamo le prese...
giocavamo a pallone, giravamo a più non posso per il parco con le bici...
Quante cadute ricordo!
A casa di Pasqualino è venuta anche la maestra.
É una donna molto dolce e si vede che per lei Pasquale non è solo un alunno.
Penso che un insegnante debba esser come lei.
Prendere a cuore i suoi "allievi" e trattarli come figli. Perchè i bambini si meritano solo amore e affetto.
Domani invece andiamo a Napoli.
Li vorrei portare a piazza Plebiscito. Già m'immagino il piccolino correre per tutta la piazza.
E poi... a Mergellina. Al mare.
Scritto da Luciap87
Alle 14:04
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Grazie per i commenti |commenti (pop-up)
Effettivamente senza conoscere l'opera nè i personaggi...
forse è difficile coglierne l'essenza...
ma spero almeno ci proviate.
http://www.youtube.com/watch?v=mOP-B5bhRkI
Questo è il passo più bello dell'opera.
Carlos chiede alla regina Elisabetta (sposa di suo padre -Filippo2-)
di poter partire per le Fiandre,
I propositi di quest'incontro sono "nobili"... "Partire per la perorazione di una causa e salvare il popolo fiammingo"...
Ma... Carlos ci crede davvero in questo?
Nooo!!!
In realtà è stato l'amico Posa a esortarlo per far sì che il giovane Carlos vada lontano e finalmente dimenichi la regina Elisabetta.
Carlos, infatti, è perdutamente innamorato di Elisabetta.
Era sua promessa sposa.
Dal primo incontro con lei che l'ama profondamente.
Non riesce a dimenicare quel canto d'amore che la stessa principessa gli aveva
dolcemente cantato e che l'aveva fatto volare nella dimensione del reve, dell'amore... dell'amore impossibile... nella quale resta imprigionato per sempre!
Carlos quindi fingendosi eroe,
fingendo di averla dimenticata va da lei.
Io vengo a domandar grazia alla mia Regina.
Quella che in cor del Re
tiene il posto primiero
Sola potrà ottener questa grazia per me.
Quest'aura m'è fatale,
m'opprime, mi tortura,
Come il pensier d'una sventura,
Ch'io parta! N'è mestier!
Andar mi faccia il Re nelle Fiandre.
"Son qui perchè nella corte mi manca l'aria, voglio andare via! Posso?"
Finge una
finta indifferenza.
E lei...
Lei accetta!!!
Come una santa di gesso, riesce a trattenere tutte le sue emozioni.
Prence, se vuol Filippo
Udire la mia preghiera,
per la Fiandra da lui
Rimessa in vostra man
Ben voi potrete partir doman.
Lui inferocito...
DON CARLO Ciel! Non un sol, un solo detto
Pel meschino ch'esul sen va!
Ah! perchè mai parlar non sento
Nel vostro cor la pietà?
Ahimè! quest'alma è oppressa,
Ho in cure un gel...!
Insan, piansi e pregai nel mio delirio,
Mi volsi a un gelido marmo d'avel.
La accusa di esser un MARMO D'AVEL.
Ma lei si sente ferita.
Perchè cio' che sente dentro non è ciò che lei vuol lasciar percepire all'esterno.
Lei è tutt'altrio che indifferente.
ELISABETTA Perchè, perchè accusar il cor
d'indifferenza?
Capir dovreste questo nobil silenzio.
Il dover,
come un raggio al guardo mio brillò.
Guidata da quel raggio io moverò.
La speme pongo in Dio, nell'innocenza!
Questa parte è commovete.
Qui Carlos esplode.
Era andato la' per parlare della Fiandra ma...
a differenza di Elisabetta riesce meno a controllare la voce del suo cuore.
DON CARLO
(Con voce morente) Perduto ben, mio sol tesor,
Ah, tu, splendor di mia vita
Udir almen, ti poss'ancor
Quest'alma ai detti tuoi schiuder
si vede il ciel!
Le dedica parole d'amore che escono da un'anima sofferente e prima di speranza. Ma piene d'amore.
Sviene...
E... Elisabetta credendo non sentisse, da' libero sfogo alle parole che da sempre custodiva dentro il suo cuore.
ELISABETTA Clemente Iddio, così bel cor
Acqueti il suo duol nell'oblio;
O Carlo, addio, su questa terra
Vivendo accanto a te mi crederei nel ciel!
Ma.. Carlos ha sentito.
Finalmente ha udito le parole che attendeva da un'eternità.
DON CARLO
(Con esaltazione) O prodigio! Il mio cor s'affida, si consola;
Il sovvenir del dolor s'invola,
il ciel pietà senti di tanto duol.
Isabella, al tuo pie' io va' d'amor...
ELISABETTA
(Recunata su Don Carlo) Giusto ciel, la vita già manca
Nell'occhio suo che or si spegne.
Bontà celeste, deh! tu rinfranca
Quel nobil cure che sì penò.
Ahimè! Il dolor l'uccide...
Tra queste braccia io lo vedrò
Morir d'affanno, morir d'amore...
Colui che il ciel mi destinò!
DON CARLO
(Nel delirio) Qual voce a me dal ciel
Scende a parlar d'amor?
Elisabetta! tu... bell'adorata,
Assisa accanto a me come ti vidi un di!
Ah! il ciel s'illuminò,
la selva rifiori...!
Ah, mio tesor sei tu...
(Rinvenendo)
ELISABETTA O Carlo!
DON CARLO Sotto il mio piè si dischiuda la terra,
Il capo mio sia dal fulmin colpito.
Io t'amo, Elisabetta...!
Il mondo è a me sparito!
E poi... vabbè continua...
A me questa scena fa quasi commuovere.
Non so se dall'esterno si possa cogliere l'estrema bellezza...
ma...
Ciao, edizione straordinaria. eheh Oggi ho voglia di scrivere.
Boh, non lo so perchè...
ho voglia di scrivere a me stessa visto che ormai questo blog è "chiuso"! Sono felice... Stamattina a casa son venuti Angela, Rosaria e Pierfrancesco per Bravi Bravissimi.
Sono proprio contenta di questo nuovo progetto.
Fra poco ci rincontreremo, speriamo che i bambini ne sono di più... e avranno idee magnifiche. Il doposcuola va bene,,, sono proprio contenta per il mio Pasqualino.
Quando lo vedo felice lo sono anche io. Ci siamo andati a fare anche un bel giro in macchina e quando ha esposto la manina fuori dal finestrino, al vento fresco della primavera... ho guardato i suoi mega occhioni verdi... ed erano proprio gioiosi.